Sète, in equilibrio tra mare e laguna, tra terra e acqua, tra Atlantico e Mediterraneo non può che avere un grande carattere.

Siamo in Linguadoca, dove il Canal du Midi voluto dal Re Sole unisce il Mediterraneo a “la Grande Bleu“.
Il poeta Paul Valery, nativo proprio di Sète, ha definito la sua città “L’Ile singulière”. In realtà non si tratta proprio di un’isola perché Sète è collegata alla terraferma da una striscia di sabbia tra il mare e lo stagno di Thau.

Le facciate dei bei palazzi lungo i canali hanno sicuramente visto tempi migliori, le strade sono caotiche e rumorose ma è proprio questa capacità di difendere il suo carattere marinaresco a rendere Sète così autentica e piacevole.

Verso il tramonto i pescherecci fanno ritorno in porto ed è affascinante seguirli con lo sguardo accompagnati dagli stormi dei gabbiani.
I pescatori scaricano il loro bottino di tonni, sardine e orate freschissimi che saranno subito venduti all’asta dei grossisti.

Nel cuore di Sète
Lungo i canali della città sono ormeggiati i grossi pescherecci e i thoniers a ricordare che Sète è il primo porto di pesca del mediterraneo francese.

Le caratteristiche reti con le boe gialle – les sennes – sono lunghe chilometri e vengono distese intorno ai banchi di pesce durante la stagione in cui la pesca è consentita.

La Pointe Courte

La Pointe Courte è un delizioso borgo marinaro sul bordo dello stagno di Thau. Ed è, per me, l’angolo più affascinante di Sète.
Le case colorate dei pescatori con le reti e le nasse nei giardini, le viuzze strette, le seggioline arrugginite lungo il molo, sembrano appartenere ad una realtà senza tempo.

Qui Agnes Varda ha ambientato il suo primo film e qui, a settembre, le orate reali attraversano il canale per tornare in mare.

Il pesce freschissimo di Sète

Nel centro di Sète, il mercato quotidiano de Les Halles è una gioia per gli occhi e per il palato.
Ostriche, cozze, vongole e altre conchiglie allevate nello stagno di Thau sono freschissime e invitanti. Si possono consumare sul posto accompagnate da un buon bicchiere di rosé.
Magari proprio un vin de sable ottenuto da vigneti che crescono vicino al mare, piantati sulla sabbia. I vins de sable sono bianchi o rosati, hanno il profumo delle onde e un sapore sottile perfetto per il pesce.

Sardine, seppie, calamari, branzini, polpi, moscardini e code di rospo sono i protagonisti degli eccellenti piatti della cucina locale che spazia dalla zuppa di pesce ai totani ripieni passando per lo sgombro con la ruille.
Molti anni fa alcuni marinai napoletani si trasferirono a Sète portando le loro tradizioni anche culinarie. Oggi la tiella di polpo, identica a quella che si mangia a Gaeta, è divenuta una specialità locale. Imperdibile!
E già le specialità gastronomiche varrebbero il viaggio! Inoltre i prezzi sono davvero contenuti.
Il Mont Saint-Clair

La piccola altura del Mont Saint-Clair offre una vista spettacolare su Sète e sull’arcipelago di Thau con i suoi allevamenti di ostriche. Il mare da un lato e la laguna dall’altro per un colpo d’occhio a 360 gradi.

La laguna di Thau e gli allevamenti di ostriche
Una passeggiata in battello all’imbrunire in mezzo alla laguna regala un tocco romantico alla visita di Sète.

In questo mare interno di 70 chilometri quadrati che è l’Etang de Thau, si allevano eccellenti ostriche.
Le piccole ostriche portate dall’atlantico vengono attaccate a delle corde immerse nell’acqua della laguna. Dopo un anno di cure e monitoraggio saranno pronte per il consumo.

All’estremità opposta dello stagno sorge Bouzigues, un pittoresco villaggio di pescatori famoso, inutile dirlo, per le sue ostriche.

Il vino nell’Abbazia
A Villeveyrac merita una visita l’Abbazia di Valmagne.

Nelle navate della chiesa gotica sconsacrata ci sono enormi botti di vino prodotto nei terreni che una volta erano dei monaci.
Sète: info pratiche
Arrivando dall’Italia in macchina, Autostrada A7 fino a Salon-de-Provence, poi A54 fino a Nimes e A9 uscita Sète.
Per alloggiare suggerisco l‘Hotel L’Orque Bleu: ottima posizione centrale, vista sul canale, camere semplici ed eleganti.

Per altre informazioni : Office du turisme de Sète
Noi siamo molto amanti della Francia, e andiamo avvero molto spesso. Ma non so come e non capisco perché mi sono sfuggiti questi luoghi così magici! Che poi sono proprio i posti in cui amiamo stare. Piccoli borghi con una grande storia alle spalle. Complimenti per le tue foto, che non fanno altro che risaltare l’essenza calma di questi scorci.
anche io come vedi frequento molto la Francia ma la zona oltre la Camargue verso il confine con la Spagna non l’avevo mai presa in considerazione. Invece mi è piaciuta molto e abbiamo mangiato benissimo
Che posto interessante e suggestivo… che non avevo mai sentito nominare! Grazie per averne parlato! Se ci capitasse, andrei per prima cosa al mercato del pesce 😅!
Mi sono lasciata catturare da tutte le bontà esposte sui banchi e per accompagnare un calicino di rosè ho scelto la tiella, buonissima!
Sono stata a Sete da bambina in vacanza con i miei genitori (un bel viaggio on the road tra sud della Francia e Catalogna). Ricordo poco della città, ma le tue immagini davvero belle e le tue descrizioni mi hanno incuriosito a tornarci! Le case colorate dei pescatori sono troppo belle… sembra proprio un luogo in cui il tempo si è fermato!
la Pointe Courte mi è piaciuta tantissimo, proprio un’atmosfera da film anni ’50
La Francia è tra le mie destinazioni preferite ,Questi paesini che poi affacciano sul mare sono davvero caratteristici e put non amando particolarmente le ostriche mi fermerei in uno dei tanti localini
non ci sono solo le ostriche; il pesce è eccellente e anche la tiella (non potrebbe che essere così dato che è di origine italiana)!
Che posticino affascinante! I dettagli incredibili di questi paesini di mare francesi sono sempre fantastici, i colori ammorbiditi dalla salsedine, il tempo che sembra scorrere lento! Adoro ^_^
Sète ha veramente molta personalità
Hai fatto delle foto meravigliose, capaci di raccontare davvero l’essenza dell’anima di Sète. Brava Anto!
Wow! Grazie Giovy, un bellissimo complimento.
Non ho visitato molto la Francia, solo Parigi e Montpellier, ed ultimamente stavo pensando di tornare per vedere qualcosa di diverso. Questo fa al caso mio e le foto sono bellissime, trasmettono l’atmosfera che hai descritto a parole â¤ï¸
Grazie! la giornata un pò nuvolosa ha contribuito a creare l’atmosfera
Non conoscevo questo delizioso borgo. Davvero affascinante come i marinai napoletano sbarcati qui, abbiamo esportato le loro tradizioni culinarie e che oggi siano piatti tradizionali anche lÃ.
Davvero! Mi sono stupita e divertita, pensa che il quartiere Piccola Napoli è famoso per i panni stesi alla finestra “come in Italia” !! 🙂
Sardine, ostriche, vino: a me basta già questo per partire subito! Non sapevo bene dove fosse come zona e ho cercato su google maps: volevo da casa mia in Piemonte si può fare in tre-quattro giorni.
Complimenti anche per le foto, davvero bellissime ðŸ˜
Silvia, direi che dal Piemonte i tempi sono perfetti. Il cibo è veramente eccezionale e vedere i banchi al mercato e la gente che mangia un pò a tutte le ore nei ristoranti e nei chioschetti, rende Séte una meta davvero gourmet!
Sète raccontata dalle tue foto e dalle tue parole è un incanto. Ha un fascino romantico d’altri tempi che ispira senz’altro un viaggio. La metterò nella mia travel list 🙂
Grazie ! E’ un posto molto particolare
Meraviglia! Non ne avevo mai sentito parlare, e invece ora mi viene voglia di mettermi in macchina e arrivare fin là! Hai raccontato Sète in modo speciale, hai fatto emergere quanto sia speciale questo posto. Lo segno per quando tornerò a fare un tour della Francia
Anche io l’ho scoperta per caso e mi è piaciuta moltissimo
Mi piacciono molto le tue foto. Sembra un posto con scorci tutti da scoprire e tante cose interessanti da vedere. Me lo devo segnare, prima o poi…
A Sète stanno facendo anche un progetto di riqualificazione del centro storico per renderlo più vivibile dai pedoni. A parte il traffico tipico di una città di mare, ci sono davvero angoli bellissimi
Mi hai fatto innamorare. Con il racconto e con le immagini. Non avevo ancora finito di leggere che già cercavo su google maps quanto lontana è Sète…
Grazie! che bel complimento mi hai fatto!! Se ci vai dimmi le tue impressioni, mi raccomando
C’è qualcosa nei villaggi e nelle cittadine di mare, nei volti dei pescatori, qualcosa che non so descrivere ma che quando ci penso su mi fa venire voglia di mollare tutto, comprare una barca e andare a raccogliere granchi (che poi non potrei mai, povere bestie). E vorrei tantissimo assaggiare il vin de sable, che non avevo neanche mai sentito nominare. Dev’essere ottimo ðŸ˜
Il vin de sable è veramente buono.. quanto ai granchi e agli altri pesci con molto rammarico li mangio…
Un luogo molto affascinante, di quelli che proprio piacciono a me. E le foto allegate al post sono stupende!
Ho trovato Séte autentica e poetica al tempo stesso, per quello mi è piaciuta tanto
Questo posticino sembra fermo nel tempo. Adoro i posti di mare, mi affascinano sempre molto! 🙂
Si, hai ragione fermo in un tempo senza tempo!
Il vin de sable non lo avevo mai sentito io prima. Questi borghi di mare mi affascinano sempre un sacco. Già il solo pensare alle barche in mare con le reti mi fa venire voglia di andarci. Ho adorato le tue foto!
Neanche io sapevo dell’esistenza del vin de sable ma si sa che i francesi sono bravissimi a valorizzare i loro prodotti!
Amo la Francia ma non ho mai visitato questa località seppur ci sono passata vicino varie volte. La tua affascinante descrizione mi ha convinto a inserirla tra i miei luoghi “da visitare”; adoro queste località dal carattere assolutamente particolare..
effettivamente Sète ha davvero molto carattere e, soprattutto, si mangia benissimo!!