Gli smørrebrød a Copenaghen sono molto più di semplici sandwich: rappresentano un vero e proprio simbolo della tradizione gastronomica danese.
Ma cosa sono gli smørrebrød ? Una via di mezzo tra le tartine e i sandwich aperti. Decisamente bellissimi da vedere, invitanti, golosi, e, ovviamente, super calorici.
Letteralmente la parola smørrebrød significa “burro sul pane” (smor on brod). In effetti la base di questa delizia è proprio una fetta imburrata di pane di segale.
Lo smørrebrød è diventato oggi un’arte culinaria, capace di combinare sapori freschi, abbinamenti creativi e un’estetica sorprendente.
Dalla scelta del pane di segale alla disposizione di pesce, carne, verdure e salse, ogni smørrebrød è preparato con cura per bilanciare gusto e colore in un piccolo capolavoro.
In questo articolo vi porto alla scoperta delle origini storiche dello smørrebrød a Copenaghen e dei segreti della sua preparazione, tra tradizione e innovazione.

Come nasce lo smørrebrød: le radici di un’icona danese
Come spesso accade, le origini di questo piatto sono da ricercarsi nella cucina povera. I contadini e gli operai del 1800 usavano portarsi per pranzo del pane di segale da spalmare con burro o strutto e accompagnare con pesce e formaggio: un cibo nutriente e ricco di vitamine per combattere il freddo. La schiscetta nordica era di fatto molto simile a quella che si usava a Milano: un concentrato di gusto pratico e quotidiano!
Intorno al 1880 la tradizione si formalizza grazie all’intuizione di un commerciante di vini che, insieme a sua moglie apre un primo locale di ristoro. I lavoratori adorano fermarsi al Restaurant Oskar Davidsen e assaggiare le decine di varianti che la Signora Petra aveva inventato. le guarnizioni erano invitanti: pesce, gamberetti, uova, carne di pollo o di maiale . E’ la consacrazione dello smørrebrød a Copenaghen che da semplice tartina diventa un piatto elaborato.
L’arrivo degli hamburger e di altri fast food ha relegato gli smørrebrød ad un ruolo secondario e un pò fuori moda fino agli anni 2000 quando iniziano ad emergere nuovi approcci alla loro preparazione che puntano sulla qualità e sulla semplicità.

Smørrebrød a Copenaghen: i miei indirizzi del cuore
Gli smørrebrød a Copenaghen si mangiano praticamente ovunque ma c’è un posto dove consiglierei assolutamente di provarli: il mercato coperto di Torvehallerne
Seduti al bancone di Hallernes Smørrebrød , circondati dai profumi di frutti di bosco e carni affumicate dei chioschi del mercato , potrete gustare i grandi classici come quello con pesce e salsa remoulade o lasciarvi tentare da abbinamenti inediti.
Le specialità autunnali comprendono il salmone affumicato delle Farøe con salsa al rafano e le aringhe marinate con barbabietola e semi di senape.
Qualunque sia la vostra scelta, gli smørrebrød di Hallernes sono presentati con una cura estetica impeccabile capaci di conquistare il gli occhi prima del palato.

la Brasserie Nyhavn 17, è situata direttamente sul molo del pittoresco canale e, seppure molto turistico è un luogo imperdibile per gustare gli smørrebrød a Copenaghen. I miei preferiti sono quelli con il salmone ma anche l’abbinamento di uova e gamberetti con salsa all’aneto e limone è da provare.
Consigli per preparare gli smørrebrød come a Copenaghen
Adesso non mi resta che proporvi una semplice ricetta di quello che è diventato un piatto simbolo della tradizione danese. Uova e salmone affumicato per un classico smørrebrød, a Copenaghen come a casa.
Il pane di segale che si mangia in Danimarca è più scuro e anche meno dolce di quello a cui siamo abituati . Ed è proprio questa leggera acidità che si combina perfettamente al gusto del burro, di solito aromatizzato alle erbe, a dare agli smørrebrød quel loro sapore particolare: pieno, unico e incredibilmente “nordico”.
Preparate un trito di aneto e prezzemolo, aggiungete un cucchiaino di crema di rafano e mescolatelo in una ciotola insieme a 100 grammi di panna acida e al succo di un limone. Aggiungete alcuni cubetti di cetriolo, sale e pepe.
Imburrate da un solo lato le fette di pane di segale e spalmate il composto con la panna acida. Aggiungete il salmone affumicato, un uovo sodo a fettine e decorate con uova di lompo, un rametto di aneto e uno spicchio di lime.

Ricordatevi di accendere le candele, apparecchiate con piatti e ciotole di design e appoggiate sulle sedie delle pelli di pecora, anche sintetiche. Ora godetevi la cena a base di smørrebrød in perfetta atmosfera hygge.
Per immergervi davvero nello spirito danese, vi consiglio di leggere il post:
Copenaghen,atmosfera hygge per Natale










Che bontà. Li ho scoperti mille mila anni fa nel mio primo viaggio in Danimarca. Parlo della fine degli anni Ottanta, quando il salmone affumicato non era molto diffuso in Italia. Mi era sembrato un gusto davvero particolare. Alla fine della vacanza era diventato quasi una droga.
E’ soprattutto l’abbinamento del salmone con le erbe e forse il tipo di pane che dona agli smorrebrod un gusto per noi veramente inusuale, o forse sarà l’atmosfera…. se li faccio a casa non hanno lo stesso sapore
Ho assaggiato anche io gli smorrebrod quando sono andata a Copenaghen e mi sono piaciuti davvero tanto. Li trovo davvero sfiziosi anche se un po’ cari.
a Copenaghen è tutto estremamente caro!
Io li adoro! Purtroppo però mi è venuta un intolleranza al salmone, quindi la mia versione preferita per un po’ dovrà aspettare. Noi spesso lo facciamo a casa, quando organizziamo apericene con amici di viaggio, assieme ad altri stuzzichini che abbiamo assaggiato in giro per il mondo.
puoi provare quelli con l’aringa affumicata, un pò pesanti ma buonissimi!
Sembrano simili a quelli che abbiamo mangiato a Stoccolma o sbaglio? Comunque buonissimi!
si, credo che in tutti i paesi nordici si mangino con piccole varianti
Li ho amati anche io dal primo istante!
anche io!!!
Mi avevi già convinta soltanto con il nome “burro sul pane”. Vado matta per il burro e per il salmone, sia affumicato che fresco che crudo quindi credo proprio che impazzirei per questi piatti *_*
ce ne sono di vari tipi ma quello col salmone rimane il mio favorito
Spero tanto di riuscire a visitare Copenaghen l’anno prossimo (da tempo, infatti, sogno di trascorrere un weekend in Danimarca, ma ogni volta che mi informo cercando voli ed hotel vengo un po’ frenata dai costi eccessivi.. mannaggia!). Comunque queste tartine/sandwich mi ispirano proprio tanto e sicuramente le proverei qualora dovessi riuscire ad andare a C. Casomai intanto cerco di seguire la tua ricetta provandone a fare uno in casa 🙂
Io ogni tanto ci provo a farli a casa ma il sapore non è mai quello giusto, forse il pane è diverso oppure il burro oppure semplicemente manca un pò di atmosfera! Ti auguro di riuscire a trascorrere un fine settimana a Copenaghen che è davvero una città piacevole
Li adoro! E ne mangerei uno anche a quest’ora, a colazione. Li ho assaggiati secoli fa in Danimarca in occasione del mio primo viaggio a Copenhagen e da allora non li ho più dimenticati. Di recente ne ho trovato una versione molto simile in Norvegia, sia con salmone e uova ma anche con la polpa di granchio.
penso che in tutto il Nord Europa facciano delle tartine simili con salmone e altro pesce. Io sono impazzita anche per quelli con l’aringa affumicata!!!
Sono stata a Copenhagen qualche anno fa ma non ho scoperto la loro cucina. Articolo interessantissimo.
A parte gli smorrebrod la cucina cosidetta “new nordic” offre delle belle proposte con abbinamenti particolari.
Adoro il salmone, Copenhagen e … queste meravigliose opere d’arte! E poi che buoni! In 5 giorni ne ho mangiati almeno 10 diversi. Il mio preferito? Salmone, burro, erba cipollina, ravanelli. Leggero e delicato
Buonissimi confermo! Io non ho assaggiato quelli con la carne perchè mi piacevano moltissimo quelli con il salmone, gli sgombri o le aringhe
Io vado pazza per lo smorrebrod e, anche ora che sono a casa, continuo a preparmelo.
anche io ogni tanto li faccio a casa!
Sono sicura che li adorerei al primo assaggio, adoro il salmone accompagnato al pane e burro e un viaggio a Copenhagen sarebbe in programma da tanto, magari nel 2020 é la volta buona che vado e assaggio questa delizia!
Copenaghen merita un viaggio non solo per gli smorrebrod!
Squisitissimi! Noi li abbiamo scoperti nel nostro viaggio a Copenhagen a gennaio…nel freddo di quei giorni sono stati la nostra salvezza. Se tornassimo oggi stesso sicuramente andremmo al mercato di Toverhallerne per iniziare e poi in tutti i caffè e bar per fare il bis.
Io ci sono stata dicembre e ti posso dire la stessa cosa, con un pò di glogg caldo e aromatizzato sono perfetti!
Nel mio viaggio a Copenhagen ho scoperto questa delizia quando ormai era quasi ora di rientrare in Italia, purtroppo. Conto però di tornarci presto e assaggiarne quanti più possibile, perchè son davvero irresistibili!
Ho provato a farli a casa ma non hanno lo stesso sapore….
In Danimarca non ci sono ancora stata, ma ho assaggiato dei deliziosi smorrebrod in un locale piccolissimo qua a Roma: li ho amati all’istante! La ricetta è preziosissima, voglio assolutamente provare a farli 😀
ti confesso che io ci ho provato alcune volte e anche se sono molto buoni, non è come mangiarli sul posto: manca l’atmosfera!
Mai sentita nominare questa specialità, probabilmente perchè non sono mai stata in Danimarca. Ma ti confesso che mi ispirano moltissimo, anche se hanno un nome difficilissimo da ricordare e (credo) da pronunciare!
come tutte le parole danesi, è assolutamente impronunciabile e incomprensibile però il “tramezzino” è veramente buonissimo e ogni tanto provo a farlo anche a casa, ma il sapore non è mai lo stesso….
Che scorpacciata di smorrebrod durante il mio viaggio a Copenhagen!!! Ricordo che mi avevano colpito per la loro originalità, mi sembravano quasi un po’ “chic” stile sushi, invece come ben spieghi gli ingredienti semplici sono tipici della cucina povera!!! Il mio preferito è sicuramente quello al salmone… slurp
In effetti li presentano talmente bene che non si immaginerebbe mai che in fondo sono delle tartine! bellissime, colorate e spesso molto caloriche